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SABATO 15  OTTOBRE una giornata al santuario ricordando don bosco e una serata per le missioni

Ricordando Don Bosco
Ricordando Don Bosco
una serata di riflessione sulle nostre missioni nel mondo
una serata di riflessione sulle nostre missioni nel mondo

 

DON VALERIO GARLANDO

MISSIONARI NEL MONDO

di Luca Monti

Una serata per ricordare e per riflettere sui nostri fratelli che da quarant’anni e più sono ” alla fine del mondo ” a costruire laboriosamente giorno per giorno una possibilità concreta di vita, di riscatto, di dignità per popolazioni che ancora troppo spesso vivono nella povertà estrema.

Ripercorriamo insieme le tappe di questa storia, da quando per un caso del destino, anzi si direbbe il disegno di Dio fa in modo che al Concilio di Giovanni XIII il vescovo di Casale Angrisani sia accanto ad uno dei vescovi argentini  Jaime de Nevares che governa una diocesi grande come il nord Italia, “Abbiamo bisogno di tutto”… e ci si mette a pensare insieme “Che cosa possiamo fare?” da lì tutto ha inizio…

I primi missionari. I primi avventurosi arrivi in quella vastissima pianura, spazi aperti dove c’è solo un imperativo: andate e portate il Vangelo.

Difficoltà, coraggio, speranza, i primi aiuti da Casale, qualcuno resta tre mesi, qualcuno tre anni, qualcuno trenta. Una vita intera: Padre Italo Varvello e la missionaria Mariuccia Deambrogio nella città di Neuquen, Padre Valerio Garlando a Ruca Choroy poi a Aluminè, Padre Ettore Galbiati a Neuquen poi a Villa La Angostura, Padre Graziano Cavalli a Centenario, poi a Neuquen.

E ancora Giuseppe Cesana, Giorgio Garrone : gli aiuti della diocesi di Casale di Don Pierino Fumarco, della CEI e di tanti amici. Monsignor Virginio Bressanelli, vescovo di Neuquen;  Mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato.

Grazie alle donazioni della diocesi casalese, del Rotary Club di Valenza, si costruiscono in Neuquen piccole dimore, case, scuole, ambulatori.

La costanza dei sacerdoti non conosce soluzione, costruisce, crea, ospita, cura e accoglie in una continua e meravigliosa opera di assistenza e carità.

E oggi? la Diocesi di Casale è molto generosa, permette molte cose, ma mancano ancora i volontari, gli aiuti concreti: la missione continua.

SABATO 15 ottobre -ore 21- Teatro Comunale di San Salvatore, ingresso libero.

 

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per gli appassionati di teatro un altro grande anniversario:  i 400 anni di Shakespeare con MOLTO RUMORE PER NULLA una divertentissima commedia, il 14 ottobre, ore 21, Teatro Comunale

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settembre 2016

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DOMENICA 15 maggio 2016 si è svolta la celbrazione solenne del 400′ dall’Apparizione

Nel 2016 ricordiamo il IV Centenario del miracolo che ha dato origine al Santuario della Madonna del Pozzo in San Salvatore Monferrato.

IL MIRACOLO. Il 15 maggio 1616 un soldato spagnolo, Martino de Nava, fu aggredito da un contadino, probabilmente esasperato per le scorribande dei soldati spagnoli chiamati dai Signori del Monferrato, i Gonzaga, in difesa dei propri diritti contro il Duca di Savoia che invece voleva annettersi quelle terre. Credendolo morto, lo buttò nel pozzo a cui Martino si era recato in cerca di acqua. A contatto con l’acqua rinvenne, ma rischiava di annegare. Invocò l’aiuto della Madonna. Provvidenzialmente il livello dell’acqua iniziò a crescere. Martino, sebbene a fatica riuscì a tenersi a galla finché potè afferrare la mano della Signora con il Bambino in braccio che lo aiutò ad uscire dal pozzo e lo accompagnò all’accampamento dove, commilitoni e Comandante, condivisero la convinzione che la Signora con il Bambino in braccio doveva essere veramente la Madonna.

il santuario eretto nel Seicento ed esistente fino agli anni 60 del '900
Il santuario eretto nel Seicento ed esistente fino agli anni ’60 del Novecento

LA STORIA. Il 2 aprile del 1617 il Vescovo emanò un decreto a conferma del prodigio e autorizzò la costruzione di una Cappella che divenne il “Santuario della Madonna del Pozzo”. La chiesetta venne costruita sul terreno donato dal nobile Guglielmo Dalla Valle e con i danari offerti dal comandante del Tercio, Juan Bravo de Laguna. Sono trascorsi 400 anni, la cappella si ingrandì e abbellì fino a raggiungere le attuali proporzioni. Il fabbricato attiguo alla Cappella, eretto per offrire ospitalità ai pellegrini e a quanti volevano sostare in raccoglimento, divenne fin dal ‘700 sede di esercizi spirituali, quindi dal 1947 al 1977, scuola di formazione professionale diretta dai Monaci Benedettini di Monte Oliveto e frequentata, con ottimi risultati, da centinaia di adolescenti e giovani del circondario.

la facciata oggi
La facciata oggi

OGGI. Il complesso ospita una Casa di riposo.

Il IV Centenario è segno che la memoria dei fatti avvenuti sono restati ben vivi nella mente e nel cuore delle popolazioni monferrine e di quanti qui hanno trovato conforto e speranza ravvivando la fede e la propria devozione a Maria.

Ciò che in tempi lontani è avvenuto è di grande attualità.

La violenza vendicativa non ha cessato di armare la mano per avere ragione di chi, a torto o a ragione, si considera il proprio nemico. Ma la forza del bene e la protezione del Cielo non hanno cessato di soccorrere chi, ingiustamente, è restato vittima.


Parrocchia di San Martino in San Salvatore
Parrocchia di San Martino in San Salvatore e cappella del Rosario

IL COMITATO. Il IV Centenario della nascita del Santuario vuole esprimere apprezzamento per quanto hanno fatto le generazioni passate e confermare l’impegno a mantenere viva la riconoscenza e la fiducia in Maria, “vero aiuto dei cristiani”. Facendo seguito agli incontri organizzativi che si sono svolti nella casa parrocchiale con il parroco don Sandro Luparia e don Carlo Grattarola, rettore del Santuario della Madonna del Pozzo, unitamente ai rappresentanti del Comune di San Salvatore Monferrato e delle Associazioni sansalvatoresi, si è costituito il Comitato organizzatore per il IV Centenario. Il fine delle attività proposte è quello di “fare memoria”. Si è pensato a proposte di carattere religioso e ad altre di carattere essenzialmente culturale, sportivo, artistico ed educativo al fine di interessare tutta la Comunità locale e i sansalvatoresi non più residenti in città, ma in Italia ed anche in altri luoghi. Si ritiene pertanto di portare, in questo modo, un ricordo ed un invito a quanti per motivi di lavoro, emigrazione o altro hanno lasciato San Salvatore per altri paesi.

Il miracolo che vogliamo ricordare al Santuario è avvenuto nel maggio del 1616: di conseguenza le manifestazioni inizieranno nella primavera del 2016 per concludersi nel successivo anno 2017.

dipinto sul soffitto della chiesa, sullo sfondo l'antico santuario e il rpofilo del paese
Dipinto sul soffitto della Chiesa, sullo sfondo l’antico santuario e il profilo del paese

Il Santuario della Madonna del Pozzo fu per oltre tre secoli il luogo privilegiato della devozione e della speranza contro ogni speranza dei nostri avi, soprattutto le spose, le madri, le donne.

Ciò ha determinato il rispetto per il santuario da parte di tante persone affatto praticanti e lontane da ogni credo.

Nel ricordo anche di queste donne desideriamo che la “tradizione”, nell’accezione più nobile della parola, debba essere fatta conoscere e trasferita alle giovani generazioni.

leggi anche il testo completo | http://www.madonnadelpozzo400.it/2016/01/08/quattro-secoli-di-storia/

Scopri San Salvatore | https://www.youtube.com/watch?v=TLeyJmG7xN4